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Ho appena letto questo ottimo articolo di Chirs Dixon su Medium: Lessons from the PC video game industry (Lezioni dall’industria dei videogiochi).

Chris descrive in modo chiarissimo e conciso come l’industria dei videogiochi sia riuscita negli ultimi dieci anni a creare un gran numero di nuovi modelli di business che si avvantaggiano dei nuovi comportamenti degli utenti, invece che opporvisi.

Queste sono due estratti fondamentali:

“Nel corso dell’ultima decade, per una serie di ragioni, i videogiochi sono diventati terreno di intensa sperimentazione. Questi esperimenti sono divenuti una serie di nuove pratiche e nuovi modelli di business – alcuni dei quali sorprendenti e controintuitivi – che forniscono lezioni importanti al resto dell’industria dei media.”

“Cio’ che ha compreso l’industria dei videogiochi e’ che in un mondo dove i media abbondano, gli utenti hanno scelte infinite; invece che lottare sul piano della scarsita’, esse lottano per ottenere attenzione. Massimizzando il coinvolgimento degli utenti – con il giusto numero di esperimenti – il denaro arrivera’ inevitabilmente.”

D’altro canto, le grandi societa’ che operano nel settore musicale somigliano sempre piu’ a studi legali, impegnati a proteggere i propri diritti in tribunale. Questo e’ ovviamente legittimo, ma presenta l’effetto collaterale di raffreddare lo spirito sperimentale, rendendo il provare qualcosa di nuovo troppo rischioso/costoso.

Nei giochi invece il coinvolgimento degli utenti (o fan, nel mondo musicale) e’ stato il fattore chiave. Questo ha creato entusiasmo, ed oltre a questo ha fornito dati in tempo reale per poter misurare il successo o il fallimento degli esperimenti che venivano di volta in volta condotti.

Non c’e’ dubbio sul fatto che le storie di successo nel futuro dell’industria musicale avranno questi tratti comuni:

  • qualita’ della musica/esperienza fornita;
  • elevato livello di coinvolgimento dei fan;
  • capacita’ di catturare/analizzare/utilizzare i dati sulle attivita’ dei fan.