di Fabio Martinelli


Ron Pope rocks Life in Music
Photo credit: Nicole Mago

Ron Pope è uno dei più fulgidi esempi di musicista che ha saputo sfruttare al massimo la rivoluzione tecnologica.

“Ron è un uomo del rinascimento musicale: scrive, compone, registra, produce, gestisce e sviluppa la propria carriera. Si è trovato all’incrocio dove si trovano tanti musicisti oggi, quello tra un’etichetta discografica e l’indipendenza. In un mercato in costante evoluzione, in cui dominano il rifiuto ed il compromesso, Ron ha creato un nuovo percorso per fare in modo che la sua musica raggiungesse ascoltatori fedeli, percorrendo la strada meno battuta in cambio della migliore ricompensa: una legione di fan devoti in tutto il mondo.” (MTV Bio)

Ron ha scritto un articolo su Billboard nel 2014, in un periodo in cui tutti attaccavano i servizi di streaming, accusati di non pagare abbastanza gli artisti (Taylor Swift aveva appena ritirato il suo intero catalogo da Spotify). In un momento di forte emotività Ron ha portato fatti e cifre, aiutando molti a capire che la situazione non era poi così chiara a tutti, e dimostrando come questi nuovi strumenti potessero essere usati per creare valore, se approcciati nel modo giusto. Il suo articolo dovrebbe essere una lettura obbligatoria per chiunque si avvicini all’industria musicale.

Io stesso ho usato l’esempio di Ron durante una presentazione che ho fatto di recente, citando proprio l’articolo di Billboard (vedi la slide qui sotto – chi fosse interessato al più ampio tema di dove è diretta l’industria musicale e di come i musicisti possano orientarsi in tutti questi cambiamenti può scaricare l’intera presentazione seguendo queste istruzioni).
Life in Music

Oltre a questi incredibili numeri, Ron spiega nell’articolo alcuni concetti chiave:

  • Come avere successo nelle promozioni anche senza la forza finanziaria di una etichetta discografica o di un publisher di spessore;
  • Come tenere per sé il denaro generato dalla propria musica:
  • L’importanza di creare e mantenere una base di fan felice ed attiva.

Sono passati due anni da allora ed abbiamo chiesto a Ron un aggiornamento. Questo è quanto ci ha detto – buona lettura!


Fabio: Grazie per aver trovato il tempo di rispondere alle nostre domande Ron. Abbiamo letto con estremo interesse il tuo articolo su Billboard del novembre 2014 e ci domandiamo: cosa è accaduto da allora relativamente al tuo modello di business?

Ron: Grazie per averlo letto! Quando lo scrissi ero uno dei pochissimi artisti a schierarsi dalla parte di piattaforme come Spotify, ma le cose sono drasticamente cambiate da allora. Ora praticamente tutti concordano e capiscono il valore che queste piattaforme rappresentano. Relativamente al mio modello di business: siamo ancora una piccola squadra, ma cerchiamo di concentrare strategicamente la pubblicazione di nuova musica attorno alle offerte delle piattaforme di streaming. Quando scrissi l’articolo i nostri ricavi provenivano per metà dai download e per metà dallo streaming per cui la strategia era diversa. Ci sono molte più piattaforme ora, per cui facciamo del nostro meglio per sfruttare i punti di forza di ognuna. Per esempio Spotify punta moltissimo sulle playlist, per cui passiamo molto tempo concentrati a selezionare quali playlist sono più adatte ai nostri fan e alla nostra musica.

Sei un artista indipendente di successo: come organizzi il tuo team e quali sono i tuoi collaboratori più stretti?

È un team piccolo. Ho una manager, un agente e un PR. Io e la mia manager abbiamo fondato un’etichetta discografica l’anno scorso (Brooklyn Basement Records), quindi abbiamo due impiegati che ci aiutano a tempo pieno coi social media e il marketing. Siamo come un piccolo negozio a conduzione familiare.

A quali attività dedichi più tempo e come decidi cosa fare da solo e cosa delegare?

Dipende dall’attività alla quale ci dedichiamo in un dato momento. Ora ad esempio sto programmando il nuovo album per cui passo gran parte del tempo a scrivere canzoni ed a ricercare i suoni che voglio creare. In generale mi piace essere coinvolto in quasi tutte le decisioni di business, ma lascio poi che sia il mio team ad occuparsi dell’esecuzione strategica di quei piani. Sono più bravi di me, eh! E per la stessa ragione fanno gran parte delle attività di marketing digitale. 🙂

Nell’ecosistema musicale tutto è in costante mutamento, e questo confonde e preoccupa molti artisti: per aiutarli a concentrarsi sugli obiettivi e sulle attività più rilevanti, cosa consiglieresti ai musicisti che provano seriamente a fare della musica la propria vita?

Dico sempre: se vuoi che la musica sia la tua professione, allora trattala come la tua professione ben prima che lo diventi. Ci sarà sempre chi ha più talento di te, ma puoi compensare questo svantaggio con il duro lavoro. Non hai bisogno di chissà quale supporto per fare questo, devi semplicemente concentrare tutta l’energia sul fare le cose nel modo più professionale possibile, sul fronte musicale e su quello del business.

Siamo tuoi fan e abbiamo molti tuoi fan nella nostra community: quali sono i tuoi progetti presenti e futuri?

Nel 2016 ho pubblicato un disco, “Ron Pope & The Nighthawks”, e ho appena finito il tour. Al momento sto scrivendo nuovi pezzi pensando al prossimo disco. C’è dell’ottimo materiale in arrivo per cui stay tuned!

Grazie Ron!


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