di FABIO MARTINELLI

Abbiamo conosciuto Zach Hangauer quando siamo andati per la prima volta sul suo sito: http://howtoreleasearecord.com/. Questo è senza dubbio uno dei siti più utili che abbiamo mai visto: una unica lunghissima pagina stracolma di informazioni ed istruzioni per pubblicare album musicali sia digitalmente che fisicamente (compresi vinili e cassette). Andate a pure a verificare di persona quanti pratici consigli contiene questa pagina web! Potete vedere come funziona l’intero processo, quali sono i suoi componenti e quali i costi delle diverse opzioni così da poter fare le scelte giuste per le vostre tasche: specifiche audio, masterizzazione, publishing, distribuzione, PR (pubblicità, radio, press kit, SEO, social…).

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Abbiamo recentemente chiacchierato con Zach che ha cortesemente accettato di rispondere ad alcune domande sulla sua carriera musicale e su questo progetto in particolare.


Ciao Zach, puoi raccontarci la tua storia?

Facevo il cameriere a Los Angeles quando gli amici della band Anniversary si sono divisi. Justin, che viveva a Lawrence nel Kansas, cominciò a mandarmi i suoi demo da solista ed erano spettacolari. Era rimasto molto deluso dalla sua precedente esperienza nell’industria musicale ed aveva deciso di pubblicare i suoi prossimi lavori in modo non convenzionale. Diedi un’occhiata ad i miei copioni mai finiti e decisi: “Torno a casa nel Kansas per aiutare Justin a pubblicare la sua musica.” Ed è quel che feci. Abbiamo fondato l’etichetta Range Life Records nel 2005 ed abbiamo pubblicato il primo album di Justin, a nome White Flight, nel 2006/2007. Gestisco questa etichetta da allora.

Quale motivazione ti ha spinto a creare questo sito?

Sono stati due fattori convergenti. Innanzitutto mi sono ritrovato a dare regolarmente consigli a varie persone / amici / ex colleghi, tutti intenti a trovare modi di pubblicare la propria musica in autonomia. Il valore di un’etichetta discografica era crollato, mentre quel che stava aumentando era il valore della conoscenza che avevo accumulato. Il secondo fattore è stata una crisi di carriera che mi ha spinto ad imparare a programmare tramite un corso di web development qui a San Francisco. Il nostro progetto principale era di creare un sito. L’unico concetto che mi poteva interessare era un sito dedicato ad aiutare le persone a pubblicare musica.

Cosa dicono gli utilizzatori del sito?

Dicono cose davvero positive. Mi dicono anche che la ricchezza di informazioni nel sito a volte spaventa. Sembra insomma che la gente non abbia un senso di quante cose vanno prese in considerazione. Ma a me piace vederla come una sorta di gioco: “Scegli la tua avventura”. Se decidi di andare in una direzione e non in un’altra c’e’ uno specifico percorso da seguire. Se la volta successiva scegli una direzione diversa, c’e’ un diverso percorso.

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Quali sono le prossime tappe del tuo viaggio musicale?

Sono passati anni da quando ho partecipato alla realizzazione e produzione di un album e quindi spero ci siano occasioni di collaborare nuovamente coi musicisti in futuro; mi riesce molto naturale e credo di avere un impatto molto positivo. Oltre a questo, da anni mi occupo di come contribuire all’evoluzione dell’ascolto di musica online. Nella mia mente si tratta di rimodellarlo completamente, partendo quasi da zero e considerando con attenzione tutti gli strumenti online a nostra disposizione. Ho realizzato vari prototipi ma non ho ancora trovato i partner tecnologici adeguati alla loro realizzazione. Questo sarà come un viaggio: trovare persone con competenze complementari per ridefinire sperimentalmente l’esperienza musicale in rete. 😉

Prima di salutarci: in base alla tua esperienza nell’industria musicale, quali sono le tre cose su cui i musicisti seri e determinati dovrebbero concentrarsi?

1) Dare il massimo nella realizzazione dei brani musicali. Ci sono due fasi: il comporre e la produzione. Moltissimi musicisti sono bravissimi a scrivere e quando hanno qualcosa la proteggono con tutte le forze. Il mio suggerimento è di essere coraggiosi nella produzione come lo si è nella composizione. Cercate qualcuno di cui vi fidate e chiedete un feedback onesto. Dite: “E’ ancora in fase di realizzazione e vorrei che rendesse al massimo. Tu che ne pensi?” Spingetevi sempre oltre i vostri limiti per rendere i brani migliori.

2) Rendersi visibili. Al giorno d’oggi le persone vi troveranno o cercandovi su Google o cliccando un link alla vostra musica. Se qualcuno mi parla della vostra band ed io la cerco online, cosa vedo? Idealmente la prima pagina di risultati della mia ricerca dovrebbe includere il vostro sito, le vostre piattaforme musicali ed i social network: Bandcamp, Soundcloud, YouTube, Spotify, Facebook, Twitter. Se siete presenti su questi siti ma i risultati dei motori di ricerca non vi presentano in posizioni prominenti, date un’occhiata alla sezione “SEO & Social Media” del mio sito (http://howtoreleasearecord.com/).

3) Fai-da-te. La cosa meravigliosa dell’industria musicale odierna è che un artista non ha bisogno di nessun altro a parte se stesso per realizzare i suoi progetti. È vero che serve molto duro lavoro. E per avere successo tangibile occorrono ambizione, disciplina e anche molta fortuna. Ma non vi serve una casa discografica. Non vi serve un manager. Non vi serve un editore o un promotore radiofonico o un’agenzia di booking o per il licensing. Non vi serve nemmeno un contratto di distribuzione. Nè dovete suonare davanti a un gruppo di dirigenti in giacca e cravatta che vi diano la luce verde. Nessuno sa da dove verrà la prossima grande band. Potrebbe venire da una stanza in una qualche cittadina di provincia o dai sobborghi di Brooklyn o Los Angeles. Se la musica è la vostra vita e provate costantemente a migliorarvi, se cercate onestamente di capire quali effetti la vostra musica ha sugli altri, allora troverete la vostra nicchia. Ed in quel momento, naturalmente, sarà l’industria musicale a bussare alla vostra porta. 😉